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Obamallah

In Obamallah on 26 gennaio 2010 at 2:57 pm

L’11 settembre 2001 il mondo scopre attonito la ferocia nichilista del fondamentalismo islamico. È la guerra: prima l’Afganistan, poi l’Iraq; ma la strage non si ferma: dalla Spagna all’India, dall’Inghilterra alla Cina, dal Sudan al Pakistan, dall’Algeria a Timor Est, dal Libano alla Somalia, dall’Arabia Saudita a Israele, negli ultimi decenni l’estremismo islamico ha causato direttamente o indirettamente milioni di morti.

Nell’estate del 2009 all’Università Al Azhar del Cairo il Presidente degli Stati Uniti pronuncia un discorso che in tutto il mondo viene definito “storico”: in esso il futuro premio Nobel per la pace sostiene che non vi è motivo di conflitto tra America e Umma (la comunità dei credenti musulmani), e disegna di questa religione una raffigurazione estremamente positiva.

Qual è dunque il vero volto dell’Islam? Qual’è la radice del “Jihad”, la guerra santa islamica? I terroristi storpiano il messaggio coranico, o ne sono i più fedeli interpreti? Cosa si intende per diritti umani secondo la Sharia? La pena di morte per chi cambia religione è una follia degli estremisti o una legge divina immodificabile? Qual’è veramente la condizione della donna nei Paesi a maggioranza musulmana, e quale dovrebbe essere secondo il Profeta? Il velo è un diritto di libertà o un’umiliante imposizione? L’islamofobia è una forma di razzismo da estirpare, o una cappa ideologica che censura ogni posizione critica?

E soprattutto: perché Obama ha detto ciò che ha detto? Come va letto il suo discorso nell’ambito del millenario confronto tra Occidente cristiano e Islam?

Questo libro tenta di dare una risposta, alla ricerca dell’Islam così com’è – e non come vorremmo che fosse!

Istruzioni per l’uso

In Obamallah on 26 gennaio 2010 at 12:19 pm

Questo blog è un supporto interattivo al libro OBAMALLAH.

All’interno trovate innanzitutto una parte del libro: l’Introduzione, il capitolo Il sogno del Cairo, la sezione L’Islam non è ‘come il cristianesimo’ con i capitoli Le sacre scritture, Il totalitarismo islamico e La coincidenza di religione – società – stato. E’ riportata anche la bellissima prefazione che ha voluto regalarmi Magdi Cristiano Allam, e che da sola mi ha ripagato dell’impegno e della fatica che mi è costato questo piccolo lavoro.

Poi ci sono tutte le note degli altri capitoli, con i link diretti alle pagine in Internet (articoli di giornali, recensioni di libri, interventi, saggi): chi legge la versione elettronica del testo non ne ha bisogno, ma chi ha scelto di acquistare la versione cartacea in questo modo può comodamente seguire tutti i rimandi, che ampliano notevolmente i discorso.

Vi è poi il corpo principale, costituito dai post che vengono via via pubblicati, che ripropongono il materiale messo a disposizione dalla Rete sugli argomenti trattati nel libro. Essi sono raggruppati in base a categorie che rispecchiano grosso modo i capitoli del libro, e ne costituiscono un prolungamento che lo mantiene aggiornato e ne espande i contenuti. Naturalmente, anche ognuno di questi post può essere commentato.

Anche nella pagina Recensioni potete inserire la vostra opinione sul libro – ovviamente, prima occorre leggerlo! La pagina Messaggi è invece pensata per osservazioni ed appunti liberi, di carattere generale.

Infine, vi è la possibilità di interloquire direttamente con me, scrivendo all’indirizzo obamallah@gmail.com: non garantisco risposta a tutte le mail, ma ci provo!

Un libro nato per caso

In Obamallah on 26 gennaio 2010 at 9:54 am

Questo libro nasce per caso.

Nell’estate del 2009, uno dei tanti iscritti al mio blog ALEZEIA invia una mail, domandandomi perché non avessi commentato il recente discorso di Obama al Cairo; rispondo che non sarei riuscito a liquidarlo con due battute – com’è normale nell’ambito di un blog -, e l’impegno necessario per illustrare in maniera rigorosa la tematica dell’Islam e dei suoi rapporti con l’Occidente – l’argomento centrale del discorso del Cairo –  fino ad allora mi aveva impedito di imbastire un discorso adeguato.

A questo punto lo sconosciuto – di fatto conosco quasi nessuno dei circa tremila iscritti – si presenta come Leonardo Macrobio, giovane docente di bioetica presso l’Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum» di Roma; mi spiega che collabora con una nuova casa editrice, e mi butta lì: “Perché non ci scrivi un bel libro sul discorso del Presidente Obama?”

“Perché no?”, dico io. Non sono un esperto di politica internazionale, non sono un giornalista, non sono un professore né un intellettuale, non ho mai scritto un libro in vita mia, non ho praticamente tempo libero (con un lavoro in proprio, quattro figli e una moglie, un po’ di impegni vari a livello pastorale) … ma perché no?